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L’Ortopedia Ucciero sponsor dell’Inclusive Padel Tour

L’Inclusive Padel Tour fa tappa in Campania il 24 settembre 2022.
Lo sport inclusivo, grazie al sostegno delle attività imprenditoriali locali, fa tappa in provincia di Caserta. Gli atleti paralimpici Alessandro Ossola e Riccardo Cotilli, assieme ai ragazzi dell’associazione Bionic People, si sfideranno in un torneo di Padel presso lo Zodiaco Sporting Hub di Aversa (CE). L’evento è gratuito ed aperto a tutti.
L’idea dell’Inclusive Padel Tour è nata nel 2021, quando Alessandro Ossola, Presidente dell’Associazione Bionic People, si è reso conto durante un circuito di padel che, semplicemente aggiungendo un ulteriore rimbalzo per i giocatori disabili, questo sport può diventare quello più inclusivo del futuro.
Dopo mesi di partite e allenamenti presso il Centro Sportivo Robilant di Torino, è stato lanciato il primo Inclusive Padel Tour italiano che ha coinvolto diversi enti tra cui il Bionic People Team e l’Associazione di Promozione Sportiva US Acli.
Da quel momento i ragazzi di Bionic People si impegnano ad aumentare la visibilità del progetto partecipando a diversi tornei, molti dei quali organizzati da ex calciatori tra cui Amoruso, Budel, Totti, De Rossi, Ferrara, Vieri, Di Biagio, Corradi, Cabrini e molti altri.
La prima tappa si è svolta a Pesaro, con buona partecipazione e grande curiosità di pubblico. Dopo Pesaro, la seconda tappa è stata organizzata a Torino. Grazie al crescente interesse, la tappa piemontese è stata raccontata dalle telecamere della RAI. Le prossime tappe saranno organizzate a Milano e Roma e culmineranno in uno speciale evento internazionale a Montecarlo.
Attraverso le competizioni, l’associazione organizzatrice mira a raccogliere fondi per formare nuovi giocatori con disabilità e ampliare il movimento prima a livello europeo e poi a livello mondiale. L’obiettivo è promuovere l’inclusione sociale e l’emancipazione.
Main Sponsor dell’evento ORTOPEDIA UCCIERO
Si ringraziano Zodiaco Sporting Hub, Ditta Andreozzi & C. e Studio Esse.
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Miglior tutore per alluce valgo
Si definisce alluce valgo o sindrome dell’alluce storto la deformazione del primo dito del piede verso l’interno ovvero verso le altre dita del piede stesso; contemporaneamente può verificarsi la fuoriuscita del primo osso metatarsale. Più comunemente conosciuta come cipolla, questa patologia è diffusa dunque molto nota, ma quello che non tutti sanno è che non va assolutamente sottovalutata poiché l’alluce svolge una funzione importantissima per la deambulazione della persona. Tutte le dita supportano in egual misura il piede, che garantisce il corretto mantenimento dell’equilibrio e della postura, assorbe e scarica a terra la maggior parte del peso corporeo, permette la deambulazione. In presenza di alluce valgo (questa patologia può colpire uno o entrambi i piedi) può subentrare una difficoltà di deambulazione che rende necessario l’utilizzo di un tutore per alluce valgo. Perché usare un tutore per alluce valgo? Qualora la patologia sia ancora allo stadio iniziale potrebbe rendersi necessario un tutore per alluce valgo: questo supporto non costituisce un rimedio definitivo, ma comunque una soluzione da provare per evitare complicazioni e in casi estremi l’intervento chirurgico. Nella maggior parte dei casi sarà una visita specialistica dall’Ortopedico a stabilire se è necessaria o meno un’operazione. Il correttore per alluce valgo altro non è che un dispositivo medico da usare con regolarità in quanto solo l’utilizzo costante riesce a dare sollievo e contemporaneamente prevenire un peggioramento. Attraverso un tutore, la correzione del valgismo dell’alluce avviene in modo invisibile, per niente invasivo e non debilitante. Come scegliere il miglior tutore per alluce valgo Generalmente i correttori per alluce valgo non hanno controindicazioni e sono adatti a tutti. Il loro compito principale è quello di limitare i danni alla postura. Alcuni modelli prevedono una divisione per taglia e differenza tra piede destro e sinistro. Inoltre, si dividono in diurni e notturni. Molto spesso la differenza consiste nel fatto che i primi possono essere utilizzati anche all’interno delle scarpe senza provocare fastidi o peggio infezioni; secondo le linee guida si suggerisce un loro uso continuativo per almeno tre mesi. Tra i migliori tutori disponibili in vendita: divaricatore dita in silicone, per accompagnare l’osso dell’alluce verso il recupero della naturale fisionomia ovvero a rientrare nella sua posizione corretta e originaria; correttore in tessuto elastico con sistema laterale a strappo per regolare la trazione, per casi molto lievi; divaricatore notturno con pressione sull’articolazione metatarso-falangea per favorire il processo antinfiammatorio e la correzione a riposo; tutore elastico per il trattamento post-operatorio, dotato di gambaletto elastocompressivo e presa avvolgente sull’alluce per contrastare l’edema e mantenere la correzione chirurgica.
Trattamento delle Rachialgie: fisioterapia, magnetoterapia e sostegno plantare
a cura della Dottoressa Catia Di Filippo. Con il termine rachialgia si intende un dolore localizzato in sede del rachide ossia della colonna vertebrale, provocato da cause diverse che interessano le vertebre, i dischi invertebrali, il midollo spinale, le radici nervose, le meningi etc. A seconda della sua localizzazione, si può parlare di cervicalgia quando interessa la parte cervicale della colonna, dorsalgia quando interessa la parte del dorso, lombalgia quando interessa la parte lombare e così via. I dolori legati alle rachialgie affliggono quasi l’80% della popolazione alterandone la qualità della vita negativamente. Molto spesso le cause sono da attribuire ad una vita sedentaria, ad una postura scorretta, a malformazioni o a degenerazioni ma una valutazione più attenta ci porta ad un’analisi personalizzata del problema. Trattamento delle Rachialgie Essenziale, affinché si proceda quanto prima alla risoluzione della causa della rachialgia, è una diagnosi precoce che permetta di intervenire sulla cascata degenerativa. Una prima anamnesi, infatti, permetterà di conoscere il paziente nella sua globalità. In caso di rachialgie croniche, si ritiene sia importante per prima cosa portare il paziente fuori dalla spirale del dolore, delle infiammazioni e delle contratture e poi, successivamente, iniziare con esercizi di ginnastica posturale che saranno in grado di agire su posture sbagliate, ristabilendo l’equilibrio e rafforzando la muscolatura. In questo caso, il trattamento verrà stabilito prendendo in considerazione sia la diagnosi medica che quella funzionale della singola persona, e nella maggior parte dei casi si farà ricorso a terapie farmacologiche connesse alla fisioterapia. A livello strumentale si potrà ricorrere all’utilizzo di: tecarterapia laserterapia ultrasuoni T.E.N.S. magnetoterapia (anche domiciliare) stimolatore elettromagnetico della microcircolazione L’utilizzo del plantare nella risoluzione delle rachialgie Come ripetuto in diverse occasioni, il nostro corpo è una macchina perfetta, tutti gli ingranaggi sono collegati tra loro per uno scopo ben preciso: la nostra postura è infatti strettamente collegata ai nostri piedi, ragion per cui la maggior parte dei soggetti che ha bisogno di un ausilio plantare presenta una postura scorretta che può derivare da conseguenze traumatiche o ereditarie. Le diverse patologie innescate dalle deformità associate alla postura scorretta, possono essere corrette attraverso l’utilizzo di plantari ortopedici su misura. Indossare i plantari è importantissimo per appoggiare bene i piedi, correggere i loro problemi e perfezionare la postura. Grazie all’utilizzo dei plantari, sia i piedi che tutti gli arti inferiori, insieme alla schiena e alla colonna vertebrale, diventano più fluidi e ogni movimento diventa meno faticoso, perché si evita di sovraccaricare tendini e legamenti.